Sui responsabili di tante uccisioni posano lo sguardo gli dei. Le nere Erinni, con vicende che durano anni, annientano chi, baciato dalla fortuna, offese giustizia. Chi ha troppa gloria è in pericolo: egli è più esposto al fulmine di Zeus (Eschilo)
testo vincitore del Premio Vallecorsi 2001
AVVERTENZA DELL’AUTORE
Come cadde un mito non vuol essere una rievocazione filologicamente irreprensibile, bensì l’interpretazione di un dramma che contiene già in sé la tragedia successiva. Le figure dei personaggi "storici" rendono il clima delle gerarchie statali, militari, fasciste, industriali. Restano all’estremo tutti gli altri italiani, la cui voce si esprime attraverso la parola dei più semplici, gli ultimi, con i loro valori, le illusioni perdute, lo sgomen-to, la rabbia, le speranze di mutamento e di pace.
LEGGERE IL QUARTO ATTO

- Hokusai
Il testo ha ricevuto il primo premio per il miglior copione nella 50° edizione del Premio "Vallecorsi" nel 2000. Ecco il verbale della premiazione.
La commissione giudicatrice della 50a edizione del Premio `Vallecorsi" per il Teatro composta da:
Umberto Benedetto (presidente), Mauro Bolognini, Antonio Calenda, Eva Franchi, Nando Gazzolo, Gastone Geron, Valeria Moriconi, Carlo Maria Pensa e Luigi Squarzina,
si è riunita per decidere l’assegnazione del premio fra i diciotto copioni rimasti in concorso dopo la prima selezione che la stessa giuria aveva operato nel giugno scorso fra gli oltre centocinquanta testi presentati al concorso.
Dopo uno scambio di opinioni ed una valutazione comparativa dei commissari sui diciotto copioni letti in anonimo, la commissione all’unanimità ha assegnato il 50° Premio "Vallecorsi" al testo "Come cadde un mito",
il secondo premio "Carlo D’Angelo" a Oltre, il terzo premio "Giulio Fiorini e Nilo Negri" a Quelle voci, quel silenzio ed ha segnalato Il sapore del miele, Il resto è silenzio e Vincent è morto.
Si è dunque passati all’apertura delle buste contenenti le generalità degli autori con il seguente risultato: primo premio a Carlo Vallauri di Roma,
secondo premio a Giacomo Carbone di Roma, terzo premio a Maria Sandias di Roma, segnalati Enzo Giacobbe di Cagliari, Enrico Giacovelli di Torino, Fortunato Cerlino di Roma. La cerimonia di consegna del premio avrà luogo a Pistoia, nei reparti di produzione di Ansaldo Breda alla fine del mese di novembre.
(Nel 2002, Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico, regia Massimiliano Farau)
“Vallauri lo conoscevamo come storico ma la competenza spesso condiziona l’espressività. Non in questo caso. Il suo è un debutto in “la maggiore”. L’originalità sta soprattutto nel presentarci un mito sopravvissuto a se stesso e che sta entrando in agonia, quando tanti italiani si avvedono che dietro l’icona non è rimasto proprio niente a sostenerlo, né per il popolo che aveva creduto e assecondato, né per dignitari, sacerdoti e profittatori che l’avevano imposto … Il taumaturgo sente venir meno il suo potere … un testo lodevole per sincerità e semplicità”. Luigi Squarzina
Rivista HYSTRIO, 2002, n. 8